|
VILLA CLOTILDE: Chi siamo
|
 Clotilde è la padrona di casa: ama cucinare ed essendo siciliana fin da bambina ha visto preparare i piatti della tradizione.
La cucina siciliana è l'espressione della gente che vi abita, generosa, gustosa e straordinariamente ricca di profumi e sapori...
E' proprio per questo che al B&B “Villa Clotilde " sia che la tua permanenza si limiti ad un giorno o si prolunghi fino a 6, ti proponiamo un corso di cucina che non vuol essere una scuola ma una chiacchierata in cucina dove i sensi saranno tutti coinvolti, perché oltre che guardare, metterai le mani in pasta, sentirai il profumo mentre cucini e per finire mangerai ciò che si prepara, magari insieme ad un buon bicchiere di nero d'avola.
|
Un assaggio delle prelibatezze siciliane:

Il Gelato al Gelsomino
Primi degustatori ne furono gli Arabi che, usarono aromatizzare la neve delle "nivere" di montagna per farne gustosi sorbetti. I siciliani ne fecero tesoro, se è vero che dal Rinascimento in poi erano isolani i gelati più in voga d'Europa. L'aroma di gelsomino, molto diffuso nel Trapanese, ci riporta alle origini. Non paia superfluo però, richiamare l'aroma di "scurzunera" che precede nel tempo l'uso del gelsomino. Pianta spontanea, diffusa nelle campagne dell'Isola, era usata come antidoto al morso dei serpenti (in siciliano scursuni): i fiori erano usati per farne aroma di gelato completato da spruzzi di cannella in polvere.
Ingredienti
per 6 persone:
- 50 gr. di gelsomino (solo i fiori)
- 150 gr.di zucchero semolato
- un bicchierino di rum
- 4 uova (solo gli albumi)
Mettete il gelsomino, freschissimo appena colto, a macerare in mezzo litro d'acqua per qualche ora, quindi filtratelo. Ponete una pentola sul fuoco con l'acqua aromatizzata che avrete ottenuto e portatela ad ebollizione. Poi, versatevi lo zucchero e fatelo fondere mescolando continuamente. Togliete dal fuoco e fate raffreddare, aggiungete gli albumi, il rum, mescolate e ponete in un contenitore nel frizer o nella gelatiera finchè non si sarà formato un sorbetto morbido. Servite in tavola.

|
|
|
|
|
Le Arance di Sicilia
L' utilizzazione delle arance in Sicilia, è molteplice: si consumano fesche, come frutta o aggiunte nell'insalata, oppure si usa il succo per preparare bevande. La buccia, per esempio, viene impiegata per farne canditi, il frutto per confezionare le marmellate.
Un particolare apprezzamento meritano le specialità di Franconte, Lentini, Oliveri, Palagonia, Paternò, Pettineo, Ribera, senza dimenticare le "sanguinelle" di Biancavilla.

LA CROSTATA ALL'ARANCIA
Ingredienti
per 6 persone
per la pasta frolla:
-
250 gr di farina
-
200 gr di burro ammorbidito a pezzetti
-
100 grammi di zucchero extrafino
- 1
tuorlo d'uovo S
- Sale q.b.
per l'interno:
-
500 gr di conserva di arance di Sicilia.
Mettete la farina setacciata con un pizzico di sale a fontana sul tavolo. Ponete nel mezzo il tuorlo d'uovo e il burro a pezzetti. Impastate il composto servendovi della lama di un coltello e se è necessario aggiungete un cucchiaio di acqua tiepida. Quando la farina sarà completamente assorbita, formate una palla che lascerete a riposare per mezz'ora. Dividete in due parti la pasta e con una delle due fate un disco con il quale rivestirete il fondo di una teglia precedentemente imburrata. Sul disco di pasta versate la conserva e spalmate in modo uniforme fino a due dita dal bordo del disco. Stendete sul tavolo infarinato la parte rimanente della pasta e ricavate da essa delle fettucce larghe un dito ed un grosso cannello. Con esse formate un reticolato sulla marmellata e col cannello farete il bordo che chiuderà tutto intorno la crostata. Dorate con uovo sbattuto il bordo ed il reticolato, quindi infornate a calore moderato per circa mezzora. Togliete dal forno e attendete che la crostata sia fredda prima di toglierla dalla teglia.
|